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Olevano, convegno sui Piani di zona… fotografia del presente e prospettive future

Il Sindaco Avv.Mampieri nel salutare i presenti ha illustrato la situazione generale del Distretto, i punti di forza dati dai servizi qualitativamente efficienti e dalle azioni di sistema come ad es. il protocollo sulle UVDI ripreso dalla Direzione Regionale per la formulazione del nuovo protocollo d'intesa con le ASL, e le criticità dovute alla situazione economica che vede ritardi rispetto alle rimesse economiche degli anni 2013-2014,oltre che l'assenza delle Linee Guida propedeutiche all'elaborazione del Piano di zona 2015, operativo 2016.Anche il Coordinatore del Distretto G/4 sig. Pietro Milana, ha sottolineato di nuovo le difficoltà della mancanza di fondi sia di quelli già assegnati, sia del fondo necessario per avviare la programmazione  2016.
Il Dott. Marco Accorinti, nella sua veste di ricercatore ha condotto un'analisi puntuale dei servizi realizzati dal Distretto G/4 negli anni 2012-2013-2014 in relazione ai bisogni del territorio, alla demografia e alle condizioni socio-economiche della popolazione. Da tale relazione sono emersi alcuni punti chiave: una popolazione inferiore agli altri distretti della Città metropolitana, distribuita però su una superficie ampia con maggiori livelli di invecchiamento e difficoltà occupazionali sia per i giovani, sia per gli ultraquarantenni che nel territorio risultano essere in numero elevato rispetto alla media della Regione.
Il Responsabile Tecnico dell'Ufficio di Piano dott.ssa Maria Colazingari, ha espresso la sua preoccupazione in qualità di tecnico, rispetto al futuro dei servizi e a tutte le azioni di sistema che ad oggi, dopo più di dieci anni di lavoro, hanno modificato in modo collaborativo e proficuo le relazioni tra servizi sociali e sanitari incidendo sulle politiche di programmazione sociale per questa area.
E' necessario ha aggiunto, tenere presente che si sta rischiando di chiudere i servizi sociali e sociosanitari attualmente attivi nel Distretto con gli evidenti danni per l'utenza e per i lavoratori impegnati negli stessi.
Il dottor Sasso D'Elia, Direttore Regionale Area Pianificazione Sociale ha spiegato lo scenario regionale di difficoltà economica, ma ha cercato di tranquillizzare la platea rispetto agli impegni della Regione per la programmazione del prossimo Piano di zona, pur restando in attesa che l'Assessorato Regionale "bollini" la formalizzazione degli atti che autorizzano gli impegni di spesa per i Distretti Socio Sanitari.
Ci auguriamo che questo avvenga al più presto , perchè come già detto l'alternativa potrebbe essere la riduzione o addirittura la chiusura di alcuni servizi e questo territorio come sottolineato da alcuni rappresentanti dell'Associazione ANFFAS che gestisce le due strutture distrettuali "Centri Diurni occupazionali per disabili" a cui si associano gli operatori e gli amministratori NON VUOLE TORNARE
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